09 Gennaio alle ore 0.21
Oggi è stata decisamente una giornata storta.
Tutto è cominciato ieri notte, quando abbiamo deciso di invitare a cena alcuni amici del corpo diplomatico. Gamberi fritti per antipasto, fusilli ai gamberi, e polpette di tonno. Loro si sono presentati con quattro bottiglie di vino e una di amaro averna, ed è inutile dire che ce le siamo scolate tutte. Ubriachezza ai massimi livelli e andato a letto alle quattro. Stamattina avevo un appuntamento importante: dovevo vedere per la prima volta un critico che ha lavorato su Muhammad Abd al Wali. Mi sveglio alle nove con un ferro da stiro piantato in mezzo alla fronte, e telefono per sapere se viene. Problema di parlare arabo al telefono col doposbornia...All'altro capo mi risponde uno, che poteva benissimo essere lui e la telefonata era più o meno su questi tenore:
- Buongiorno, sono Edoardo, lo studente dall'Italia, dove ci vediamo?
- Chi???
- Edoardo Barzaghi, lo studente dall'Italia. L'appuntamento, si ricorda?
- Un appuntamento eh? Io non posso.
- Come??? Vabbè...
- Sono ad Aden!
- Come ad Aden!!!,ma dovevamo vederci!
- Dio ti benedica, io sono ad Aden!
- Ma allora mi chiama lei quando possiamo vederci?
- In sha allah chiamo io
- In sha allah... in sha allah (bestemmiando dentro di me)
A questo punto butto il telefono sconsolato sul letto, troppo mal di testa per fare qualsiasi cosa. Dopo un'ora mi chiama un altro:
- Edoardo? Dove sei?
- A casa!
- Io sto venendo, ci vediamo alla dar al-thaqafa
A questo punto capisco che è lui, e mi domando perchè quel tipo mi abbia dato un appuntamento imprecisato quando evidentemente mi avevano dato un numero sbagliato...Chi era il più fuori di testa? Mah...
- Va bene, tra dieci minuti.
Fine della storia, incontro col tipo, non particolarmente interessante peraltro, alla fine mi porta in un internet point e scarica degli articoli che mi copia sulla memoria flash. All'uscita mi chiede se voglio masticare col fratello di abd al wali. Il sole che mi martella in testa, le tempie sul punto di scoppiare per il doposbronza, mi immagino a mangiare piatti a base di cipolle e poi a masticare sdravaccato cercando di tenere viva una conversazione già pesantemente minata dall'ostacolo linguistico, ci manca solo il qat...
Rincasando incappo nel vicino premuroso. Quello che nessuno vorrebbe mai avere. Quello che ti deve invitare per forza, e in effetti poco ci manca che mi trascina su per le scale. Prima però vuole vedere la casa..."e quanto costa quello, e quato pagate d'affitto, ah no è troppo (e te pareva...) vieni su da me." Entro in casa, mi dice che non c'è nessuno. Io tranquillo lo seguo attraverso la porta, nel soggiorno e poi in cucina... e per poco non rischio di vedere la moglie senza velo, in realtà ho visto solo una sagoma nera dietro un vetro smerigliato, ma si vede che era già troppo perchè lui mi si turba... E vabbè... Ci rinchiudiamo in una stanza senza mobili dove lui comincia a farmi vedere delle "candid " sul computer, mi dice che fanno ridere. Per me erano atroci. In particolare mi ha fatto vedere sei volte uno scherzo fatto a una giornalista che parla davanti al rimorchio di un camion, da cui improvvisamente esce una fiammata accompagnata da un botto e un tizio in moto. Ovviamente alla poverina viene un infarto e si accascia a terra... Poi scopro che è pure egocentrico, perchè mi mostra dei video di lui che fa lezione di dizione con dei managers aziendali. Quando il suo piccolo lo chiama con voce tenue "baba..." lui lo rispedisce indietro dicendogli "torna da tua madre!". Faccio per andare, ma non prima di aver sorbito due bicchieri di tè perchè, mi dice, "è necessario" Sarà. Non contento, quando gli dico che abbiamo internet mi risponde, con tono secco:
- allora verrò da voi. A me piace un sacco internet.
...
Scusate, ma come funzionava quella faccenda dell'ospitalità???
Merda, mi faccio un bicchiere di amaro Averna.
GUERRILLARADIO
11 anni fa

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