Allora, oggi vorrei presentarvi l'aqil, un uomo che ricopre la carica di notabile all'interno di un quartiere di Sanaa.
Figura affascinante che coincide grossomodo al capo tribale di origine beduina, essendo colui che risolve contenziosi tra gli abitanti del quartiere e dispensa beni e protezione achi si affida a lui.
L'ufficio del nostro si trova dirimpetto Bab al yemen, l'entrata principale dellacittà vecchia, domina la piazza dall'alto del suo mafraj, (letteralmente luogo dove ci si rilassa). Il suo ufficio è distaccato dal mafraj ma si distingue ben poco dallo stesso visto che in entrambe le stanze ci sono materassi e cuscini in abbondanza per lui e per gli ospiti, dove ci si siede a masticare enormi quantità di qat. In linea di massima si chiacchiera del più e del meno, con lunghi momenti di silenzio tra un argomento e l'altro visto che il qat alla lunga provoca un effetto di alienazione, difatti tutti gli uomini che lo masticano hanno gli occhi lucidi, lo sguardo spento e fonademntalmnte non capiscono una mazza. In queste circostanze si riescono a fare chiacchierate lunghissime solo ripetendosi a vicenda la parola tammam (bene, tutto bene), pollice all'insù e un bel sorrisone.
Mi ha divertito il fatto che all'interno del suo ufficio ci siano foto segaletiche di terroristi, perchè non penso proprio che possa avere la presenza di spirito per prendere provvedimenti nel caso ne avvistasse uno. L'aqil è un gran bevitore di alcoolici, negli ultimi due giorni non fa che parlare della safina (nave) che trasporta alcoolici ai tipi dell'ambasciata e favoleggia immaginando di bere dell'ottimo whisky scozzese al posto di quell'intruglio che si produce a Gibuti.. Quando parla di quest'argomento fa un bel sorrisone, scoprendo le foglioline di qat tritate che gli riempiono la bocca impastate con acqua e mandorle bofonchiando "whisky tammam"...E' molto pigro, come tutti i masticatori di qat d'altra parte, e anche quando parla sembra che debba compiereuno sforzo mostruoso, prima emette un grugnito, poi fa esplodere una-due parole della frase e chiude con un altro grugnito..
E' molto gentile sotto certi punti di vista, spende e spande senza ritegno un po' er gentilezza un po' perchè il suo ruolo glielo impone. Un aneddoto divertente (premettendo che Sanaa è un immondezzaio) è che una sera ci ha offerto dei succhi di frutta; dopo che abbiamo finito di bere andiamo verso l'unico secchio della piazza di bab al yemen per buttare le lattine, torniamo da lui che ci guarda con gli occhi sbarrati e fa: "perchè siete andati fin lì" (erano tipo tre metri) "butti per terra, tranquillo"!! Ad ogni modo ha anche caratteristiche più nobili, tipo il fatto che si sia fermato alla terza elementare, ma parla e legge bene in arabo classico, oltre a conoscere bene la storia di Sanaa antica e dei suoi abitanti. Stasera ci trasferiremo nella casa che ci ha procurato perchè "italiani tammam" "voi siete come figli, tammam? Tammam. E domani mastichiamo. in sha allah" così ha detto l'aqil.
GUERRILLARADIO
11 anni fa

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